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Diritto d’autore, diritto di
libertà
“Hanno ammazzato l’Autore,
l’Autore è vivo!”, potremmo dire parafrasando un noto brano di
Francesco De Gregori.
Già, perché anche se le
circostanze congiurano contro di lui, la “specie” dell’Autore
sembra capace di rigenerarsi continuamente.
Le vocazioni creative sono
infatti in costante aumento.
Ma chi sono, in realtà, i
“nemici” dell’Autore?
Qualcuno se la prende con i
discografici, qualcun altro con i distributori, altri ancora
con i mezzi di comunicazione di massa...
Per quanto ci riguarda, siamo
convinti che il vero nemico di se stesso sia soprattutto
l’Autore, quando, troppo preso dalla sua arte, rinuncia a far
valere i suoi diritti, lasciandosi espropriare dei frutti del
suo lavoro.
Al punto che ormai, sempre più
spesso, il diritto d’autore tende ad essere confuso con il
“diritto del produttore”, quasi che all’investimento economico
fosse riconosciuto un livello di “nobiltà” più alto della
stessa creazione dell’opera.
Gruppo Cultura Italia
intende contrapporsi a questo stato di cose. Per riconquistare
all’Autore la dignità che gli è propria, riaffermando
l’autonomia del lavoro intellettuale e creativo.
Ma qual è l’origine di questa
autonomia? È presto detto: il diritto d’autore che,
assicurando all’Autore una giusta remunerazione del suo lavoro,
gli garantisce i mezzi di sostentamento economico e, quindi,
la possibilità di dedicarsi alla sua vocazione.
Senza i proventi che gli
derivano da questo diritto, l’Autore è condannato ad essere
l’anello debole di una catena distributiva assoggettata alle
regole della massificazione e del marketing.
Nessuna originalità, niente più
arte, meno che mai cultura!
Con la crisi congiunta
dell’intervento pubblico e del mecenatismo d’arte, il diritto
d’autore resta l’unica vera fonte di sopravvivenza per
l’Autore, l’unica garanzia di un bene prezioso come l’aria che
respira: la libertà.
È appunto questa la cultura del
diritto d’autore che vogliamo diffondere: un diritto di
libertà senza il quale la creatività tende a
dissolversi e, con essa, l’identità culturale di un’epoca.
Il diritto d’autore è stato per
troppo tempo equivocato, marginalizzato, burocratizzato.
Occorre agire per riaffermare la sua vera natura. La sua
natura, appunto, di un “diritto di libertà” quale si affermò
ai tempi della Rivoluzione Francese.
L’arte ha bisogno di libertà. Ma
la libertà è un sentimento difficile, che nasce da una
cultura capace di garantire la convivenza sociale
dell’Uomo.
La libertà dipende dal
diritto, che la genera e che la garantisce come un “bene”
collettivo.
La libertà, quindi, coincide
sempre con l’esercizio di un diritto.
Il diritto che garantisce la
libertà dell’Autore è, appunto, il diritto d’autore. Il
diritto di vivere dei proventi del suo lavoro, senza
trascinarsi in una precarietà umiliante, col rischio continuo
di veder naufragare la sua arte al pari della sua vita.
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